Luciano Bertazzo / Giuseppe Cassio (eds.): Dai Protomartiri francescani a sant'Antonio di Padova (reviewed by Marco Bartoli)


sehepunkte 13 (2013), Nr. 2

Luciano Bertazzo / Giuseppe Cassio (a cura di): Dai Protomartiri francescani a sant'Antonio di Padova

In occasione del 790° anniversario dal martirio dei primi 5 frati minori in Marocco (1220-2010) la Diocesi di Terni-Narni-Amelia, terra di origine dei martiri, ha fatto richiesta alla diocesi di Coimbra di alcune loro reliquie, che sono state collocate nella chiesa di Sant'Antonio di Terni, elevata nella stessa occasione a Santuario dei Protomartiri Francescani, con una solenne liturgia il 13 giugno 2010. L'evento liturgico era stato preceduto, due giorni prima, da un'apposita giornata di studio, promossa dalla stessa diocesi di Terni-Narni-Amelia in collaborazione con la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum , alla quale hanno partecipato alcuni dei migliori specialisti internazionali. Un evento liturgico commemorativo si trasformava così in un evento culturale e scientifico di lavoro sulla memoria. I risultati di questo avvenimento sono raccolti nel volume che è stato pubblicato dal Centro Studi Antoniani di Padova nel 2011 a cura di Luciano Bertazzo e Giuseppe Cassio.

Il volume affronta un tema di grande interesse. La riflessione sul martirio, sempre presente nella tradizione cristiana, appare infatti centrale nella esperienza della prima generazione francescana, coinvolgendo non solo i martiri del Marocco, ma anche personaggio quali frate Egidio, Chiara d'Assisi, Antonio di Padova, senza dimenticare la stessa esperienza personale di Francesco d'Assisi. L'importanza della dimensione martiriale è sottolineata da un'espressione, contenuta nel cap. XVI della Regula non bullata in cui si parla di divina inspiratione . Tale espressione (come ha notato recentemente Paolazzi) è usata da Francesco solo in contesti di particolare rilevanza vocazionale (ad es. nella forma vitae per le sorores di San Damiano).

La maggiore esperta internazionale su questo tema, Isabelle Heullant-Donat, nella sua relazione, si è posta, tra le altre cose, la domanda circa le fonti ispiratrici di una tale riflessione, identificandole, tra l'altro, nelle chansons de geste (che diffondono una nuova figura di martire cristiano, come guerriero eroico, vittima dei Saraceni) e nel Liber de laude novae militiae di Bernardo da Chiaravalle. D'altra parte la stessa Heullant-Donat sottolinea come "le lien entre martyre chrétien et persécuteurs sarrasins ne fut pas celui privilégié par l'Eglise en tant d'institution, ce qui mérite d'être souligné. Aucun martyr, guerrier, croisé ou pèlerin en route pour la Terre Sainte, ne bénéficia jamais d'une forme de reconnaissance officielle" (19).

In ogni caso i frutti del martirio dei 5 frati in Marocco furono rilevanti, a cominciare dal cambiamento di vita del canonico di Coimbra Fernando, originario di Lisbona, che scelse di divenire frate minore proprio per imitarne le gesta in terra musulmana, divenendo in seguito Antonio da Padova. Le pagine dedicate a questo cambiamento di vita da Antonio Rigon, che è il migliore specialista sull'argomento, sono illuminanti: la scelta di Fernando/Antonio non fu soltanto dettata dalla sete di martirio, ma dalle circostanze storiche e politiche in cui il trasferimento delle reliquie dei martiri a Coimbra avvenne.

La diffusione del culto dei 5 martiri francescani non conobbe però un andamento regolare. Luciano Bertazzo ha parlato di "memoria velata" in riferimento al primo secolo di storia francescana. Sono gli anni in cui "l'impegno missionario e il desiderium martyrii erano costretti a rientrare nella realpolitik della Sede apostolica [...] per una presenza meno dirompente di quanto il desiderio ardente di martirio potesse suggerire" (36). Forse a questo stesso clima possono essere ascritti anche i Sermoni di Antonio nei quali, come ha giustamente sottolineato Mary Melone, il tema del martirio non è sviluppato come ci si potrebbe aspettare. Si può ipotizzare che il santo di Padova, pur avendo fatto la sua scelta minoritica a partire dai martiri del Marocco, abbia poi scritto i suoi Sermones tenendo conto del diverso clima che si registrava negli anni successivi.

In ogni caso la vera svolta si ha con la Chronica XXIV Generalium di Arnoldo di Sarrant, scritta attorno agli anni 1360-1370 e poi, definitivamente, con la bolla del 1481 con la quale il papa francescano Sisto IV concedeva ai frati Minori di onorare pubblicamente e solennemente la memoria dei Protomartiri. A partire da questo momento prende avvio la storia liturgica del culto, puntigliosamente messa in luce da Salvatore Barbagallo, mentre conosce un'effervescenza straordinaria l'iconografia (per la quale Giuseppe Cassio ha prodotto un impressionante dossier corredato da ben 138 tavole a colori che impreziosiscono il volume).

Le conclusioni di Franco Cardini hanno messo in luce da un lato come la storia continui. Il martirio cristiano in Africa settentrionale infatti non solo aveva avuto inizio ben prima dei Protomartiri francescani (basti pensare a Cipriano o a Perpetua) ma continuò a lungo anche dopo (e qui i nomi di Raimondo Lullo prima e di Charles de Foucauld e dei Trappisti di Tibhirine poi vengono evocati). D'altra parte alcuni temi restano sullo sfondo del volume e danno il senso e l'ampiezza delle ricerche che ancora possono essere portate avanti. Cardini ricorda quelli del rapporto tra cristianesimo e islam, ma anche della relazione tra missione e crociata, o, per restare in ambito minoritico, tra l'esperienza personale del santo di Assisi e quella dell'Ordine che da lui ha preso le mosse. Temi tutti che sottolineano la centralità degli studi proposti in questo volume.

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Document type
Review (monograph)
Journal
sehepunkte
Author (Review)
Language(s) (review)
Italian
Language(s) (reviewed text)
Italian
Editor(s) of the presented monograph
Title
Dai Protomartiri francescani a sant'Antonio di Padova
Year of publication
2011
Place of publication
Padova
Publisher
Centro Studi Antoniani
Number of pages
229
ISBN
978-88-85155-81-7
Subject classification
Biographies, genealogy, History of religion, Social and Cultural History
Time classification
6th - 12th century, 13th century
Regional classification
Portugal, Morocco, Italy
Subject heading
Aufsatzsammlung
Franziskaner / Missionar
Franziskaner / Märtyrer
Antonius
Original source URL
http://www.sehepunkte.de/2013/02/21947.html
recensio-Date
Apr 15, 2013
recensio-ID
bc059365f4f5436ea7ef1749b27f96e9
DOI
10.15463/rec.1189726419

Marco Bartoli: Rezension von: Luciano Bertazzo / Giuseppe Cassio (a cura di): Dai Protomartiri francescani a sant'Antonio di Padova. Atti della Giornata internazionale di studi. Terni, 11 giugno 2010, Padova: Centro Studi Antoniani 2011, in sehepunkte 13 (2013), Nr. 2 [15.02.2013], URL:http://www.sehepunkte.de/2013/02/21947.html

URL
https://recensio-stag.lorax.syslab.com/rezensionen/zeitschriften/sehepunkte/13/02/dai-protomartiri-francescani-a-santantonio-di
First published
http://www.sehepunkte.de/2013/02/21947.html

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